SIENA è il capoluogo dell'omonima provincia ed è situata tra le valli dei fiumi Arbia, Merse, Else e tra le colline del Chianti, della Montagnola e delle Crete Senesi, immersa in un paesaggio collinare di notevole suggestione. La città, caratterizzata dall'unità stilistica che interessa l'arredo medievale, figura nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'Unesco.


Siena vanta un patrimonio artistico e culturale immenso, dovuto in gran parte alla fioritura, tra il XIII e il XV secolo della Scuola Senese di pittura. Caratteristica principale che distinse ed elevò la Scuola Senese fu l'attenzione rivolta verso la bellezza decorativa e l'eleganza tipica dell'arte gotica e, nonostante fosse più conservativa, fu in grado di competere con Firenze. Molte furono le grandi personalità che rappresentarono la scuola, da Duccio di Buoninsegna a Simone Martini, da Pietro ed Ambrogio Lorenzetti a Domenico e Taddeo di Bartolo e Matteo di Giovanni. La Scuola fu portata avanti, nel corso del XVI secolo, da Domenico di Pace Beccafumi e Giovanni Antonio Bazzi, esponenti del Manierismo.


Siena, oltre che per il suo tesoro artistico e culturale, è conosciuta a livello mondiale per il Palio, che si svolge nella Piazza del Campo e consiste in una corsa di cavalli a cui prendono parte la diverse contrade cittadine. Il Palio, oltre ad essere un'antica manifestazione storica e la rivistazione di un'antica giostra medievale, rappresenta una delle massime espressioni della tradizione senese.


Numerose sono anche le sagre, legate alla degustazione dei prodotti locali, tra cui le serate organizzate da alcune delle contrade partecipanti al Palio.


Tra le iniziative che animano la vita culturale di Siena e che si svolgono a cadenza annuale figurano il Festival Jazz, organizzato da Siena Jazz, Visionaria festival di cortometraggi cinematografici, la Settimana nazionale dell'olio e dei vini, i Corsi di perfezionamento musicale organizzati dall'Accademia Musicale Chigiana e il Terra di Siena Film Festival dedicato a cinema indipendente ed anteprime del grande cinema.


Il territorio di Siena è famoso e rinomato in tutto il mondo per i vini che vengono prodotti nelle numerose aziende vinicole locali, tra questi il Chianti, il Brunello di Montalcino, la Vernaccia di San Gimignano e il Nobile di Montepulciano.


Presso le numerose aziende vinicole del territorio di Siena è possibile degustare ed acquistare questi vini pregiati. Da non sottovalutare è anche la tradizione gastronomica, dovuta in gran parte alla ricchezza che ha caratterizzato il periodo medievale e alla presenza di numerose osterie lungo la via Francigena. Molte sono le specialità, alcune delle quali legate alla tradizione medievale, tra cui i pici, la ribollita, gli arrosti, la cacciagione, il cinghiale e, tra i dolci, il panforte, i ricciarelli, il pan co' santi e berricucoli.



DATE STORICHE

Siena sorge al centro dell'altipiano toscano, tra le colline che separano il bacino dell'Arbia da quello dell'Elsa e conserva intatto l'aspetto medievale e più precisamente trecentesco. Piccola città per estensione, ma grande per le ricchezze artistiche racchiuse in lei, Siena è bella inondata dal sole, ma quando la luna la fascia con l'argentea luce appare 'città dei sogni'.


La città nel tempo

Sec. III-IV d.C.: Viene introdotto in Siena il Cristianesimo e forse primo Vescovo fu un certo Floriano che nel 313 partecipò al Concilio di Roma.

678: Siena, occupata dai Longobardi, è retta dai «gastaldi», il primo dei quali, di cui si ha notizia certa, è Willerad.

Sec. VIII-IX: Con l'avvento della dominazione franca (774), ai gasfaldi si sostituiscono i conti, dei quali fu primo un certo Alderico (833), mentre viene formandosi in città e nel contado, in dipendenza delle mutate condizioni, una nuova struttura economico-sociale.

Sec. X: Accanto all'autorità dei conti viene a poco a poco affermandosi quella dei vescovi che nel secolo XI eserciteranno un dominio spirituale e temporale pieno ed autonomo, sino cioè all'avvento dei consoli.

1141: Siena, ormai Comune, cerca di espandersi e combatte con Firenze per la penetrazione verso Poggibonsi e la valle d'Elsa.

1158: Federico Barbarossa conferma i diritti di Siena sui territori conquistati.

1180: L'arcicancelliere imperiale Cristiano di Magonza cede ai Senesi il diritto che l'impero aveva su San Quirico d'Orcia, dove risiedeva il vicario imperiale, e conferma il diritto per la città di battere moneta.

1197: Siena si avvicina alla rivale Firenze partecipando alla 'Lega delle città guelfe' stretta a San Genesio, e combatte con essa, nel 1202, per la presa di Simifonte.

1199: Si viene attuando un notevole mutamento negli ordinamenti comunali di Siena; ai consoli si sostituiscono podestà forestieri che si alternano nel potere con altri podestà cittadini.

1236: A moderare il potere assoluto del Podestà, viene istituito un consiglio (Eccelso Concistoro) formato dapprima di 24 cittadini e poi, a partire dal 1270, di 36 cittadini appartenenti alla borghesia e al popolo delle arti.

1251: La città accoglie dentro le sue mura i fuorusciti fìorentini tra cui Farinata degli Uberti, e stringe alleanza con Pisa, Pistoia, Arezzo.

1260: Ennesima guerra contro Firenze che viene sconfìtta a Montaperti e subisce dure condizioni di pace.

1280: Il governo, retto dai trentasei membri, viene sostituito da quello dei quindici finché nel 1287 si giunge alla composizione di un governo di nove membri che tenne quasi ininterrottamente il potere fìno al 1355 seguendo un indirizzo politico di tendenza guelfa e mantenendo l'amicizia con Firenze.

1399: Firenze, approfìttando delle lotte intestine che travagliano il territorio senese, riprende alcune terre un tempo perdute, mentre Siena, vinta dalla stanchezza e dal disordine, si dà in signoria a Gian Galeazzo Visconti, sotto il cui potere rimarrà sino al 1404.

1410: Siena, recuperata la libertà, sottoscrive la pace con Firenze e stringe un'alleanza con essa per respingere le minacce di Ladislao di Napoli.

1487-1524: La nobiltà e la borghesia, con a capo Pandolfo Petrucci, riescono a rientrare in città dove instaurano un governo rappresentativo dei vari ordini sociali. Il Petrucci a poco a poco riuscì a imporre la propria autorità e governò Siena fìno al 1512 risollevando le condizioni dell'economia e favorendo le arti. Alla sua morte successe il fìglio Borghese, poi il nipote Raffaello e infìne Francesco e Fabio Petrucci. Quest'ultimo viene allontanato dalla città da un'insurrezione popolare: ebbe COSI fine nel 1524 la signoria della famiglia Petrucci in Siena.

1554: I Senesi, che nel 1552 erano insorti contro la guarnigione che l'imperatore Carlo V aveva inviato col pretesto di pacifìcare le fazioni, vengono assediati dall'esercito imperiale al comando di Gian Giacomo Medici di Marignano. Stremata dall'assedio, dalla fame, dalla peste, la popolazione (ridotta a soli 8.000 abitanti) si arrende il 17 aprile 1555. Da allora la storia di Siena si identifica con quella del granducato di Toscana.

1737: Ai Medici si sostituiscono i sovrani di Casa di Lorena che con sagge riforme economiche ed agricole risollevano la città dalla decadenza in cui era caduta.

1859: Siena, dopo aver partecipato ai vari moti patriottici, delibera l'annessione al Regno di Sardegna, e ne segue le. sorti sino alla costituzione del Regno d'Italia.


Dati del Comune
Locazione geografica Informazioni sulla popolazione
Regione: Toscana Popolazione: 52.625
Provincia: Siena Numero abitazioni: 25.851
Latitudine: 43° 19' 15" 60 Numero famiglie: 22.275
Longitudine: 11° 20' 1" 68 Denominazione abitanti: Senesi
Superficie: 118,71 Kmq

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